Depressione infantile

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Così come avviene negli adulti, anche nei bambini l’episodio depressivo si caratterizza per la persistente presenza di umore depresso e di diminuzione di interesse e piacere per le diverse attività (scuola, giochi, sport). Ciò determina una compromissione del funzionamento sociale e scolastico. Il bambino tende a interagire meno con gli altri, presenta difficoltà di attenzione e concentrazione, con conseguente calo nelle prestazioni scolastiche. A differenza degli adulti, è più frequente osservare umore irritabile e sintomi somatici, come mal di testa e mal di pancia frequenti e non attribuibili ad altri fattori.

Le cause possono essere di tipo biologico, psicologico e sociale. In alcuni casi, è possibile individuare un episodio o un specifica circostanza come fattore scatenante del disturbo. In altri casi, invece, non si rilevano eventi determinati. Il disturbo può cronicizzarsi e persistere fino all’età adulta se non trattato.

La Terapia cognitivo-comportamentale prevede il ricorso a tecniche cognitive, che definiscono e modificano quei pensieri inadeguati che contribuiscono a determinare lo stato depressivo. Si fa ricorso, inoltre, a tecniche che agiscono su quei comportamenti che favoriscono il mantenimento dei sintomi. Questi comportamenti sono ad esempio la tendenza a ridurre le attività sociali, di gioco, sport, svago. Come avviene per gli altri disturbi che interessano l’età evolutiva, è importante il coinvolgimento dei genitori e della scuola, sia nella fase di raccolta di informazioni e valutazione, che in quella successiva di intervento.

Depressione infantile ultima modifica: 2016-12-05T11:03:31+00:00 da admin